Comprarsi i concerti

Titolo, Comprarsi i concerti, articolo di Tiziana Tentoni

COMPRARSI I CONCERTI

Il rapporto conflittuale tra i musicisti e i verbi vendere e comprare.

C’è un fenomeno interessante che spesso getta nella confusione molti artisti di musica classica ed è quando musicisti con una più che contenuta attività concertistica esplodono sui social annunciando a gran voce il loro prossimo esordio, che so, alla Carnegie Hall di New York.

Ma come, fino a ieri pubblicava foto di ricette con gli asparagi o selfie delle escursioni ai Monti Sibillini, e oggi, bello bello, ci annuncia che suonerà alla Carnegie? E via con frustrazioni, domande senza risposta, in cosa ho sbagliato, ma come ha fatto, non ha mai vinto un concorso, cucina pure male.

Allora, sgretoliamo subito i falsi miti.

Qualsiasi grande istituzione musicale affitta i propri spazi: per prove, conferenze, convegni e concerti. Si negozia una cifra (molti le hanno proprio scritte sul loro sito) e si beneficia di poter suonare in quella sala e di poter scrivere che si suonerà in quella sala. Bisognerà ovviamente pensare in maniera autonoma alla promozione: pubblicità, programmi di sala, ufficio stampa.E spendere cifre che partono dai 10.000 euro e arrivano anche fino a 50.000 euro se si vuole trarre un benché minimo beneficio dall’investimento in termini di visibilità..

Quindi non si suona nelle stagioni concertistiche che queste istituzioni organizzano, non si è invitati come si dice in Europa o presentati come si dice in USA: si compra un concerto, si paga per farlo, né più né meno.

Le sale ovviamente si tutelano e, soprattutto le più blasonate, inseriscono nel contratto il divieto di utilizzare il marchio e strettissime regole di comunicazione. Ed è giusto, perché se il giorno prima hanno Sokolov e il giorno dopo Fra Cacchio da Velletri si deve capire con chiarezza che non dipende dal direttore artistico che si fa di acidi.

Gli addetti ai lavori invece sgamano tempo zero che quello che si annuncia come un debutto in pompa magna non ha alcun merito artistico ma è un’operazione commerciale e come tale va interpretata: dunque non ha alcun peso nell’eventuale decisione di invitare l’artista nella loro stagione concertistica.

Consiglio quindi di fare operazioni del genere solo ad amatori facoltosi che non hanno altro mezzo per poter suonare in pubblico, vogliono togliersi una bella soddisfazione e possono permetterselo.

Ai musicisti professionisti dico invece di utilizzare quei soldi per migliorare loro stessi e non per provare a comprarsi la considerazione degli altri.

Cover Rossa Younique, workshop Tiziana Tentoni

YOUNIQUE

Workshop di gestione della carriera degli artisti di musica classica

in collaborazione con Amusart Academy, Lerici Music Festival e Creativa-società cooperativa

Dall’1 al 3 agosto 2024 sarò al Lerici Music Festival per un workshop sulla gestione della carriera degli artisti di musica classica.

Parleremo di tutto ciò che serve per aumentare il numero dei concerti, far crescere la vostra attività artistica e rafforzare il vostro personal branding come artisti, analizzerò il vostro progetto personale e potrete anche essere selezionati per suonare nell’edizione 2025 del Festival!

Ne uscirete più consapevoli e pronti per affrontare la nuova stagione con maggiori risultati e soddisfazione.

La scadenza per le iscrizioni è venerdì 5 luglio 2024, la partecipazione è aperta a tutti, senza limiti di età e fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per i costi e tutti i dettagli, cliccate sul pulsante sotto: vi aspetto a Lerici!

👉 Lo scorso mese ho selezionato i 6 artisti che faranno parte di TALENT, il mio progetto di tutoring pro bono che ho ritenuto necessario per aiutare questi 6 giovani talenti della musica classica a trovare la loro strada e iniziare la loro carriera inserendosi nel mercato con la struttura mediatica e le competenze che ora sono fondamentali: eccoli qui!

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DI TIZIANA