Cattivi insegnanti

Titolo Cattivi insegnanti

CATTIVI INSEGNANTI

Il rapporto conflittuale tra i musicisti e i verbi vendere e comprare.

Sempre più spesso mi capita di parlare con giovani talenti ai quali gli insegnanti minimizzano l’importanza di gestire i propri social con attenzione. Il ritornello che gli viene propinato è più o meno quello di pensare solo a studiare, a perfezionarsi, a diventare sempre più bravi e pensare solo alla musica. Il resto, dicono, verrà da sé.

Ecco, non è così. Illudere gli allievi che basti diventare eccezionali strumentisti per poter fare della musica la propria professione è un inganno enorme ed è gravissimo.

Primo, perché dimostrano di non avere alcuna conoscenza del mercato della musica classica e già solo per questo sarebbe meglio tacessero. Secondo, perché così facendo, deresponsabilizzano gli allievi dall’esigenza invece di essere loro stessi per primi a doversi occupare della gestione della loro attività.

Nessun agente, al termine dei vostri studi e per quanto straordinari possiate essere, sarà lì ad aspettarvi in ginocchio pregandovi di entrare in agenzia per riempirvi di concerti, non funziona così.

Dovrete essere voi ad occuparvi di una serie di cose almeno per i primi anni: la vostra immagine, il vostro sito, i vostri social, le relazioni e ogni dettaglio riguardi il cachet, la logistica e gli spostamenti. Quando poi tutto ciò sarà consolidato, allora forse ci saranno manager interessati a rappresentarvi, perché sarete strumentisti eccezionali e anche professionisti affidabili e organizzati.

Diffidate dunque quando l’argomento della promozione, del marketing e della gestione della carriera viene trattato in maniera superficiale e quasi ridicolizzato dai vostri insegnanti: non vi stanno proteggendo, vi stanno mettendo su una strada che porta dritta al fallimento dei vostri obiettivi.

Poi certo, se il vostro interesse non è quello di una carriera solida anche dal punto economico ma solo di diventare più bravi possibili per vostra soddisfazione personale potendo comunque contare su aiuti da parte di altri, allora siete molto fortunati e questo articolo non vi interessa. Ma non è il caso della stragrande maggioranza dei musicisti.

Un bravo insegnante è quello che tiene a voi e che sa guidarvi non solo nel percorso artistico e musicale ma anche in quello professionale: perché sono entrambi gli aspetti che costruiranno il vostro futuro.

Ricordatevene la prossima volta che cercheranno di convincervi del contrario.

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👉 Quattro anni fa ci lasciava Ezio Bosso, caro amico e artista fuori dal comune, per umanità, intensità e follia: questo l’articolo che scrissi quel 15 maggio del 2020, si chiama Illumina, Ezio.

EZIO on Spotify

E dedico ad Ezio anche la playlist di questa settimana, con brani che ho consumato per tutte le volte che ho ascoltato: quando c’era, per parlarne insieme, e quando è scomparso per sentirlo sempre vicino. Splendente Ezio ☀️

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DI TIZIANA