La Signora Invidia

Titolo La Signora Invidia, foto di Tiziana Tentoni su terrazzo

LA SIGNORA INVIDIA

Il rapporto conflittuale tra i musicisti e i verbi vendere e comprare.

Non credo esista una categoria professionale con un tasso così alto di invidiosi come quella dei musicisti.

Ne bastano 3 o 4 insieme a parlare del più e del meno che subito almeno uno inizia a lanciare strali su colleghi, amici, nemici, persone mai conosciute e compagni di conservatorio. Di solito le invettive sono rivolte ad artisti con molto successo di pubblico, grande considerazione da parte delle istituzioni e, imperdonabile, sono bravissimi.

Tutte caratteristiche che non si riconosce (spesso a torto) chi fomenta il chiacchiericcio, sentenziando che cotanto lustro sia solo da attribuire alla bellezza fisica se donne (sì, l’ambiente della musica classica è molto maschilista) o ai natali illustri o al politico dietro le spalle o alla volgare mentalità commerciale.

Ed ecco che si scatenano contro Mäkelä che ha ben 3 incarichi di prestigio di cui l’ultimo a Chicago; o contro Yuja Wang che “Sì è brava però allora me la metto anche io la minigonna e vediamo”; o contro Hauser che “Suona come un dio ma fa il piacione, così è troppo facile!”. E potrei continuare con altri esempi ma mi fermo qui per non infierire.

Chissà come mai è così difficile invece fare una valutazione pragmatica e prendere atto che un artista contemporaneo parte dalle sue capacità artistiche e musicali e costruisce intorno ad esse la sua carriera: con la promozione (orroreh!), con il marketing (scandaloh!), con una comunicazione brillante (cafonah!) e con tanta capacità di tessere relazioni e dare valore ai rapporti (ammanicatoh!).

Queste cose l’invidioso le declassa a stratagemmi, dimenticando che invece sono parte integrante dello sviluppo dell’attività professionale e, soprattutto, non considerando che sono tutte molto difficili da gestire e mantenere in equilibrio.

Ormai apriamo i social e gli diamo fiato, serve forse come sfogo di frustrazione per non avere il coraggio di accettare che quando una persona arriva ad ottenere risultati importanti, è sempre perché dietro c’è un grande lavoro, lavoro che magari noi non abbiamo fatto, per mille motivi.

“Chi dice che è impossibile non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo”, è una frase attribuita ad Einstein. Io non so chi l’ha scritta ma so che dovremmo pensarci prima di sparare a zero su qualcuno.

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👉 Nel 2020 ho scritto del travaso di bile che colse gran parte degli addetti ai lavori dopo che trapelarono i cachet della star del violoncello francese Gautier Capuçon per il progetto Un été en France: l’articolo si chiama Madame L’invidià, buona lettura!

INVIDIA on Spotify

Ispirata da Una Storia dilettevole della musica di Guido Zaccagnini, ecco una playlist dedicata ai compositori invidiosi: Mendelssohn di Berlioz, Salieri di Mozart, Stravinsky di Beethoven 🤣😡👹🎵

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DI TIZIANA