Lettera a Morgan

LETTERA A MORGAN

Foto Morgan e Riccardo Muti, credit skytg24
La ristoratrice di Sant'Antangelo Lodigiano e la suburra social
Caro Morgan,
Leggo la tua replica piccata alla mancata risposta di Riccardo Muti sulla proposta di condividere con te la direzione artistica del Festival di Sanremo.
Secondo il tuo rispettabilissimo parere, Muti non rispondendo al tuo appello ignorerebbe una parte di musica come Beatles, Battiato, Genesis, King Crimson. E lo farebbe, sempre secondo le tue parole, snobbando senza alcuna nobiltà.
Ora, caro Morgan, a me piaci, poi la mia più cara amica ti stima molto quindi figurati se non rispetto la sua opinione, ma mi permetto di dirti che non ci siamo.
Riccardo Muti (non so se lo hai mai conosciuto, io sì e alcuni che ci leggono molto meglio di me) è artista integro e nobile nel senso più alto del termine, fedele alla tradizione che ha innalzato a vessillo di interpretazioni elette a riferimento nei più grandi teatri del mondo.
E il Festival di Sanremo (non so se hai seguito l’ultimo, io sì e mi sono divertita assai) a parte rarissimi raggi di sole, ci ha proposto anche quest’anno musica che è frutto di pure ragioni commerciali che venerano solo e soltanto il dio Tik Tok.
Allora, caro Morgan, non ti viene forse, e dico forse in mente che Riccardo Muti non ignora certamente Beatles, Genesis, Battiato e King Crimson ma ignora ciò che tu gli proponi?
E non, bada bene, per il tuo valore artistico: ma per l’inappropriatezza dell’accostamento azzardato tra Riccardo Muti, LA musica classica e il Festival di Sanremo, LA musica commerciale.
Che ci diverte eh, per carità! Ma che stride quando si parla poi di provare a raffinarla al setaccio della musica d’arte, musica che è stata composta da alcuni dei più grandi geni dell’umanità.
Lasciamole separate Morgan che dici? E rivedi le tue ultime affermazioni: non aver risposto, dimostra proprio la grande nobiltà di Muti che osserva, valuta e lascia che i ragazzi giochino sotto casa sua anche se fanno rumore.
C’è un confine oltre il quale non è opportuno andare, pena l’omologazione e la confusione: e il confine tra musica classica e musica pop deve essere mantenuto per preservare le caratteristiche di una e dell’altra.
Facciamo che, se avrai la direzione artistica di Sanremo, magari inviterai un grande artista di musica classica, vero, dedicandogli un grande spazio, ok?
Lascia stare i santi, Morgan, lasciali stare.
foto SkyTG24

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DI TIZIANA