L’IRA DI RICCARDO MUTI

La vicenda di Placido Domingo al Verbier Festival qualche giorno fa è la riprova della mancanza di fantasia di molti grandi festival un po’ in tutto il mondo.
Da Ponte fa notizia ed entra in trend? No.
Maneskin fa notizia ed entra in trend? Ovviamente sì.
Le considerazioni di Riccardo Muti sono ben altre rispetto a quelle relegate nelle poche parole urlate dal titolista ben istruito di turno, ed era a quelle che bisognava dare importanza. Ma, ovviamente, un titolo con la nostra rock band più famosa al mondo fa clickbait, ed è così che guadagnano i giornali.
Fossi nel Maestro mi infurierei con la stampa, nessuna testata esclusa, che riduce a querelle Muti/Maneskin una denuncia importante e gravissima: stiamo dimenticando le nostre radici musicali e culturali, cita Mozart, Verdi, Paisiello (su alcuni articoli chiamato Paesiello, per dire il livello). E passa così anche in secondo ordine il sostegno esemplare della Fondazione Prada alla Riccardo Muti Italian Opera Academy.
Subiamo i meccanismi di un sistema di informazione mercenario ed opportunista, il cui dio sono le metriche social: è questo il problema, altro che i Maneskin.