Scambi artistici

SCAMBI ARTISTICI

Mi chiedo sempre perché chi sta nell’ambito della musica classica non si esprima altro che sui propri traguardi e non intervenga nel dibattito sociale.

C’è una parola che spesso viene utilizzata nell’ambiente della musica classica ed è: scambi.

Ho sempre lambito l’argomento in alcuni miei articoli, inserendolo in contesti che approfondivano altro, ma essendo seguita da molti giovani ed insegnando ad artisti della nuova generazione come gestire la carriera, è arrivato il momento di contestualizzare di cosa si tratta.

Dicesi scambio, una partnership commerciale. Né più, né meno. Io ti invito alla mia stagione, al mio festival, al mio masterclass e ti faccio guadagnare. E tu, in cambio, fai lo stesso con me. Quelli che vogliono fare i sofisticati li chiamano sinergie, è uguale: sempre di scambi si tratta.

Per trovare esempi vivi, basta guardare i cartelloni di qualche importante stagione cameristica italiana, proprio qualche giorno fa me ne è capitato uno davanti: 12 appuntamenti che si snodano durante l’anno. Gli ospiti? Amici, allievi e colleghi di agenzia della direzione artistica. Il tutto finanziato con fondi pubblici.

Niente di male quando tutto ciò è fatto alla luce del sole e regolato da contratti e accordi formali, succede in tutti gli ambienti professionali, non solo nella musica classica.

Molto meno trasparente invece quando, come succede 9/10 nel nostro ambiente, la pratica serpeggia silenziosa inibendo così la partecipazione di outsider giovani e meno giovani, magari straordinari ma che ahimè non hanno nulla da portare in dote.

Finirà? No.

Diminuirà? Ni, bisognerà attendere il ricambio generazionale ai vertici, molti giovani direttori artistici stanno già escludendo queste pratiche medievali dai loro criteri di gestione.

Si può combattere? Sì, prendendone atto, senza lasciarsi scoraggiare ma andando oltre.

C’è un mondo di eccellenti piccoli festival, valorose istituzioni con pochi fondi pubblici e progetti innovativi che stanno cambiando il modo di proporre la musica classica al pubblico, si respira un’aria di pulizia e l’orizzonte è terso.

Sono loro il futuro, il vento tira di là, guardate in quella direzione.

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👉 Dell’argomento scambi et similia ne parlavo già nel 2019, ecco un brevissimo articolo, anzi direi più un corposo commento: si chiama Asso Pigliatutto, buona lettura!

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DI TIZIANA