Valore aggiunto

VALORE AGGIUNTO

La determinazione di un cachet è uno degli argomenti più spinosi da affrontare per un musicista perché ha in sé molte variabili, di cui solo l’ultima è la bravura dell’artista.

La determinazione di un cachet è uno degli argomenti più spinosi da affrontare per un musicista perché ha in sé molte variabili, di cui solo l’ultima è la bravura dell’artista.

Già perché i promotori, i festival, le istituzioni non sono i giudici di un concorso, e il pubblico non è la giuria di Ballando con le stelle che alza le palette alla fine del concerto.

Vi sceglieranno se, oltre al livello musicale che si dà per scontato, darete loro un valore aggiunto: in termini di pubblico se avete molto seguito sui social, in termini di prestigio se siete i vincitori di un concorso internazionale, in termini di reputazione se il vostro repertorio è ricercato, solo per fare alcuni esempi.

Per i promotori tutto ciò sarà determinante nell’ottica dei parametri per ricevere fondi pubblici e sostegno degli sponsor; per il pubblico sarà invece entusiasmante perché si sentiranno parte di qualcosa di prestigioso e unico

Essere dunque leali con se stessi e analizzare quale plus si porta, è il primo passo da fare per iniziare a determinare un range di cachet nel quale muoversi a seconda dell’occasione che vi si presenta davanti.

Nel business, c’è un mantra: i clienti non comprano il prodotto, comprano te.

Ecco, i promotori, non comprano il preludio di Chopin o il quartetto di Beethoven: comprano Voi che eseguite il preludio di Chopin o il Quartetto di Beethoven.

Più sarete unici, più vi cercheranno.

Più vi cercheranno, più il vostro cachet aumenterà.

Più il vostro cachet aumenterà, più potrete scegliere.

Più potrete scegliere, più vi godrete la vita.

Continuo?

Tiziana 

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