Penso, anzi agisco

Titolo Penso, anzi agisco, sfondo azzurro

PENSO, ANZI AGISCO

Per avere più concerti bisogna smettere di pensare e agire.

Inutile negarlo: il maggior problema che hanno i musicisti, quello a cui dedicano più energie, è relativo al miglioramento dell’attività concertistica.

Chi ha pochissimi concerti, si chiede come fare per aumentarli, chi ne ha abbastanza vuole magari fare un salto di qualità sul cachet e chi ha sia abbastanza concerti che il cachet congruo, comunque ne vuole di più e pagati ancora meglio.

Non c’è mai una fine, a parte pochissimi che hanno un grande equilibrio anche con altri rami di attività o che semplicemente bilanciano l’attività concertistica con la vita vissuta, il chiodo fisso dei musicisti è avere tanti concerti.

E vorrei vedere non fosse così! La realizzazione massima di chi ha iniziato a studiare uno strumento da bambino è esibirsi su un palco, sentire l’adrenalina, vedere una sala piena e ascoltare gli applausi del pubblico, tutto normale.

Il fatto è che però, la maggior parte di quelli che si lamentano perché, appunto, non hanno abbastanza concerti, poi si limitano al solo lamentarsi, trovare scuse, arrovellarsi i pensieri pensando a questa o quello che ne hanno di più: ben pochi passano all’azione.

Passare all’azione vuol dire smettere di pensare e fare. E, in questo caso, fare vuol dire lavorare su tutto ciò che io posso controllare e non continuare a pensare a chi dovrebbe invitarmi a suonare. Così facendo, sto delegando ad altri il controllo della mia attività e sprecando energie che invece potrebbero essere impiegate per fare nuove fotografie, costruire un progetto su un programma musicale interessante, rinnovare il sito, fare un corso, buttare giù il piano editoriale per i social.

Siamo portati a credere che pensare a qualcosa equivalga ad occuparsene e ci stanchiamo a immaginare, preoccuparci, arrabbiarci: se non ho abbastanza concerti, devo capire io cosa fare per me stesso e decidere di cambiare le cose. Provarle tutte, prendermi la responsabilità di ammettere in cosa manco e cosa posso e voglio migliorare per ottenere risultati diversi.

E, ne sono certa, non sarà mai qualcosa che avrà a che fare con il livello strumentale, dirsi che per avere più concerti devo studiare di più è un pensiero rifugio, una zona di confort che servirà solo ad allontanarvi sempre di più dall’obiettivo, prendendovela invece con gli scambi, i raccomandati, i figli di e tante altre cose che invece non c’entrano nulla.

La risposta alla domanda Come faccio ad avere più concerti, ora, nel 2024, non possono più darvela altri, è dentro di voi. E, mi dispiace per Quelo, ma stavolta è giusta.

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👉 Lo scorso 6 marzo sarebbe stato il 94° compleanno di Lorin Maazel: un aneddoto divertente del periodo in cui ero la spalla dei secondi della Symphonica Toscanini sotto la sua direzione musicale, l’articolo è del 2020 e si chiama Sei anni senza Maazel, buona lettura!

PASSI SPARSI on YouTube

Oggi questo spazio è dedicato ad ascoltare e vedere: ladies and gentlemen Passi Sparsi, più che un ensemble un modo di essere, pensare (il giusto), agire (molto). Se i termini Rinascimento e Popolare vi stonano insieme è perché non conoscete loro. Buon ascolto (sparso, ovvio) ⭐⭐⭐⭐

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DI TIZIANA