Diamanti e pailletes

DIAMANTI E PAILLETTES

La Prima della Scala il 7 dicembre è l’evento di musica classica in Italia più popolare al mondo.

Come ogni anno, insieme al fermento per l’imminente Natale, nella prima settimana di dicembre si consuma la febbre della Prima del Teatro alla Scala, un appuntamento che trascina non solo il pubblico appassionato, ma anche chi alla lirica si interessa poco o niente durante l’anno.

Questo vero e proprio miracolo, che tutti noi addetti ai lavori saremmo entusiasti di vedere verificarsi molto più spesso, si compie anche perché l’evento è circondato da mille e più elementi di interesse trasversale.

Chi ci sarà, come sarà vestito, gli animalisti protesteranno, qualcuno sarà fischiato e tante altre ghiotte notizie decisamente marginali rispetto alla grandezza della musica ma che fanno dibattito. Basti pensare che su Twitter (sono nostalgica, lo continuo a chiamare così) l’hashtag #PrimadellaScala è l’unico trend annuale certo che riguarda la musica classica in Italia; il che, vista l’attenzione che questo social riserva ai fatti di stretta attualità, dà la portata della sua copertura globale.

Il Teatro alla Scala, nell’immaginario collettivo, è l’Opera. Questo strano spettacolo, che a molti appare solo come un assembramento di esseri umani cantanti e recitanti su un palco, con orchestra e coro che accompagnano e direttore che si sbraccia, è invece il diamante della nostra tradizione e ciò per cui siamo conosciuti in tutto il mondo.

Il titolo scelto quest’anno è il Don Carlo, che Giuseppe Verdi scrisse a Parigi, città nella quale, potendo contare sull’anonimato, si concedeva il lusso di passeggiare e frequentare non solo l’opera e i suoi fasti, su cui il nostro Peppino nazionale ironizzava, ma anche i tanti piccoli teatri luccicanti di boulevard che lo ispiravano e appassionavano.

Nasce così un’opera che racconta di tradimenti, di amicizie, di famiglia, di potere, di amore. Tutto ciò con un’opulenza di protagonisti attraverso i quali si snoda una vicenda che abita nei drammi familiari, nel dualismo politico e nel contrasto Stato-Chiesa. Non so a voi, ma a me ricorda qualcosa.

Vedremo ovviamente Chailly, l’orchestra e il coro del Teatro alla Scala ma anche alcune vere e proprie star della lirica da Francesco Meli a Michele Pertusi, e poi Luca Salsi e l’immancabile Anna Netrebko, nomi che fanno concorrenza, per follower e pubblico in delirio alla fine dei concerti, alle grandi personalità del pop e del rock.

Insomma, non sono una musicologa, ma spero di avervi ingolosito e che, come me, vi godrete questo spettacolo, ripreso per la prima volta in 4K, in diretta giovedì 7 dicembre dalle 17:45 su Rai1.

Sarà meraviglioso entrare nel tempio della lirica spaparanzati sul divano con il maglione, la tuta da casa e i calzettoni di lana: ma soprattutto senza la preoccupazione di incastrarsi col tacco 12 nelle rotaie del tram di Piazza della Scala. 😉

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È l’appuntamento italiano di musica classica più popolare al mondo: la Prima della Scala! Qualche estratto dal titolo di quest’anno, il Don Carlo di Giuseppe Verdi, per arrivare pronti e preparati! 🏋️🎟️🎭🎶

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DI TIZIANA