Asso pigliatutto

Asso pigliatutto

16 Ottobre 2019 Off Di Tiziana Tentoni

Trovo che sovraesporsi come esecutore in stagioni concertistiche di cui si segue la direzione artistica sia da annoverarsi tra cattivo gusto e tristezza: cattivo gusto perché di fatto si limita ad altri di poter suonare; tristezza perché sottintende che di concerti, evidentemente, se ne hanno pochini.

Un direttore artistico è nominato per strutturare stagioni sinfoniche, liriche, cameristiche di alto valore artistico e di interesse popolare e, per questo, prende compensi che derivano dall’attribuzione di fondi pubblici: quindi perché se li autodestina? E perché gli viene permesso?

Non sto ovviamente parlando di chi, pregiato artista, impreziosisce il festival che dirige artisticamente con la sua presenza in un paio di occasioni, quello è un plus ed è benedetto, anzi bisogna solo ringraziare.

Sto parlando di chi apre e chiude la stagione e, nel corpo della programmazione, si affianca a colleghi in ogni formazione possibile e invita solo artisti della stessa agenzia o che dirigono altri festival così poi si scambiano i favori: uno spettacolo brutto da vedere da fuori, davvero desolante.

Dai basta, piantatela.

© Tiziana Tentoni

Roma, 16 ottobre 2019

Trovo che sovraesporsi come esecutore in stagioni concertistiche di cui si segue la direzione artistica sia da…

Posted by Tiziana Tentoni on Wednesday, 16 October 2019