Giù i cellulari

Giù i cellulari

9 Maggio 2019 Off Di Tiziana Tentoni

Un paio di settimane fa, leggendo un articolo sull’argomento, scrivevo interrogandomi sul perché le istituzioni non vigilassero sulla grande quantità di materiale foto e video che viene postato dai musicisti delle orchestra nell’orario di lavoro. La pratica è anche, scrivevo, rischiosa, perché dopo tre richiami (mi dicono professori prime parti in importanti orchestre italiane), si è passibili di licenziamento. Informazione che sottolineavo come avvertimento ovviamente, non perché la sostenessi, sono figlia e nipote di professori d’orchestra della Rai e di Santa Cecilia, oltre che aver suonato in varie orchestre italiane, quindi è scontato che la famiglia orchestra per me sia un valore.

Detto questo, proprio forse per la concentrazione che ho in questo periodo sulla questione, nell’ultima settimana mi sono resa conto del proliferare di video in diretta dalle prove, ossia: professori d’orchestra di livello altissimo che, a un certo punto, non si sa per quale ragione esattamente, piantano il telefonino sul leggio, fanno partire il video e riprendono live porzioni di esecuzione, postandole poi senza alcuna autorizzazione degli artisti coinvolti oltre se stessi.

Allora: se vi incazzate a morte, e giustamente, con chi posta vostri video senza permesso mettendoli su YouTube o altrove, se esiste una tutela artistica dell’esecuzione musicale che VIETA di riprendere un artista senza la sua autorizzazione, mi chiedo allora perché in maniera così leggera e superficiale voi fate lo stesso.

Un esempio: sono il primo violino, sto PROVANDO Vita d’Eroe, verificando arcate, diteggiature, dinamiche e quindi non sono a compimento della mia interpretazione perché la sto appunto verificando, perché devo essere ripreso, a mia insaputa, dal cornista che decide che è arrivato il momento di farsi un bel video acchiappa like, così, tanto per?

Di fatto, così facendo, state autorizzando, giustificando e accettando indirettamente chiunque a riprendervi quando non lo sapete, a sbattervi sui social e ve ne state strafregando della legge che tutela i diritti esclusivi degli interpreti, cioè voi.

Quindi, vi consiglio di leggere bene l’articolo 80 che vi metto di seguito relativo alle disposizioni per artisti, interpreti ed esecutori sulla Gazzetta Ufficiale, che è molto chiaro sull’argomento.

Facciamo così: i video da soli in cameretta.

Quando siete seduti in orchestra, spegnete i telefoni, rispettate e tutelate i vostri colleghi.

E voi stessi.

Roma, 9 maggio 2019

© Tiziana Tentoni

 

«Art. 80. – 1. Si  considerano  artisti interpreti  ed

artisti esecutori gli attori, i cantanti,  i  musicisti, i

ballerini e le altre persone  che  rappresentano,  cantano,

recitano, declamano o  eseguono in  qualunque  modo opere

dell’ingegno, siano esse tutelate o di dominio pubblico.

  1. Gliartisti interpreti  e  gli artisti  esecutori

hanno, indipendentemente dall’eventuale  retribuzione  loro

spettante  per le  prestazioni  artistiche dal  vivo,  il

diritto esclusivo di:

  1. a) autorizzare la fissazione delleloro  prestazioni

artistiche;

  1. b) autorizzare la riproduzione direttao  indiretta,

temporanea o permanente, in  qualunque modo  o  forma, in

tutto o in parte, della fissazione delle  loro  prestazioni

artistiche;

  1. c)autorizzare la  comunicazione  al pubblico,  in

qualsivoglia  forma e  modo,  ivi compresa  la  messa  a

disposizione del pubblico  in maniera  tale  che ciascuno

possa avervi  accesso  dal luogo  e  nel momento  scelti

individualmente, delle proprie prestazioni  artistiche  dal

vivo, nonche’ la diffusione via etere  e la  comunicazione

via satellite delle prestazioni artistiche dal vivo, a meno

che le  stesse  siano rese  in  funzione di   una   loro

radiodiffusione o siano  gia’ oggetto  di  una fissazione

utilizzata per la diffusione. Se la fissazione consiste  in

un supporto fonografico,  qualora essa  sia  utilizzata a

scopo di lucro, e’  riconosciuto a  favore  degli artisti

interpreti o esecutori il  compenso di  cui  all’art. 73;

qualora  non sia  utilizzata  a  scopo   di   lucro,  e’

riconosciuto a favore degli artisti interpreti o  esecutori

interessati l’equo compenso di’ cui all’art. 73-bis;

  1. d) autorizzare la messa a disposizionedel  pubblico

in maniera tale che ciascuno possa avervi accesso dal luogo

e nel momento  scelti  individualmente,  delle fissazioni

delle proprie  prestazioni  artistiche e  delle  relative

riproduzioni;

  1. e)autorizzare la  distribuzione  delle fissazioni

delle loro  prestazioni  artistiche. Il  diritto  non  si

esaurisce nel territorio della Comunita’ europea se non nel

caso di prima vendita da parte del titolare del  diritto  o

con il suo consenso in uno Stato membro;

  1. f) autorizzare  il  noleggio o  il  prestito delle

fissazioni  delle loro  prestazioni  artistiche e   delle

relative riproduzioni: l’artista  interprete o  esecutore,

anche in caso di cessione del diritto  di  noleggio ad  un

produttore di fonogrammi  o di  opere  cinematografiche  o

audiovisive  o di  sequenze  di immagini  in   movimento,

conserva il diritto di ottenere un’equa  remunerazione  per

il noleggio concluso dal produttore con terzi.  Ogni  patto

contrario e’ nullo. In difetto di  accordo  da concludersi

tra l’IMAIE e le associazioni  sindacali competenti  della

confederazione  degli industriali,   detto   compenso  e’

stabilito  con la  procedura  di  cui  all’articolo 4 del

decreto legislativo luogotenenziale 20 luglio 1945, n. 440.

  1. I diritti di cui al comma2, lettera  c),  non  si

esauriscono con alcun atto di  comunicazione al  pubblico,

ivi compresi  gli  atti di  messa  a  disposizione   del

pubblico.».