La musica (in)visibile

La musica (in)visibile

30 Aprile 2019 Off Di Tiziana Tentoni
Una nave che suona, percossa da 100 percussionisti tra studenti di Europa, Cina e Stati Uniti, docenti del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo e musicisti internazionali: suonano scale, lamiere, ponti, pavimenti in una composizione scritta da Dario Buccino che si chiama “La Nave Fulmine, fosforo e fantasia: Sinfonia per 100 percussionisti e una nave”, quasi il titolo di un sofisticato episodio fumettistico, descrittivo e sognante, il direttore sospeso su una gru.
 
Un’iniziativa promossa all’interno del festival 1000Beats il cui direttore artistico, Oscar Pizzo, non è la prima volta che ci sorprende con idee di coralità sociale, di coinvolgimento popolare ed empatico,
 
Sì perché questa non è solo una curiosità ma una prepotente allegoria: di riutilizzo, di reinterpretazione, di prospettive diverse, è quasi una citazione in musica delle Città Invisibili di Calvino, quelle città che cambiano a seconda della visuale dell’occhio che, guardando, vede.
 
Stanno suonando in questo momento al Molo Vittorio Veneto del porto di Palermo: e la magia sta nel fatto che, pur non stando lì, a me solo il pensiero che ci siano iniziative come questa mi emoziona lo stesso. Bravissimi.
Roma, 30 aprile 2019
© Tiziana Tentoni