ComuSicando

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16 Dicembre 2018 0 Di Tiziana Tentoni
Il concerto di Natale trasmesso oggi da Rai1 all’ora di pranzo con l’ Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Fabio Luisi è stato una meraviglia: interpretazione moderna, frizzante, prime parti straordinarie e archi compattissimi, insomma una gioia ascoltarlo. Il meraviglioso suono dell’orchestra ha in sé la storia delle gloriose orchestre RAI, che con un provvedimento scellerato furono chiuse nel 1994, in quello che è stato lo spartiacque dell’inizio dei segnali che la musica classica aveva bisogno di un cambiamento, aveva bisogno del pubblico altrimenti sarebbe franata sotto i meccanismi impietosi del mercato: in quel momento, davvero pochi hanno capito quanto quel gesto fosse allarmante e quante ripercussioni avrebbe poi avuto.
 
Ma questo è il passato e, per quello che mi riguarda e per come la penso io, siamo secondo me in una fase di ricostruzione che inizia ad essere fruttuosa.
 
La strepitosa prima dell’Attila al Teatro alla Scala, trasmessa sempre da Rai1, è stato un trionfo del nostro paese: di Verdi, del M° Riccardo Chailly, l’orchestra del Teatro alla Scala che è la nr 1 al mondo nel repertorio operistico, le considerazioni profonde di Sandro Cappelletto, quelle vivaci e accattivanti di Alberto Mattioli, l’intervento di Elio-Elio e le Storie Tese per incuriosire anche il pubblico dei non addetti. E poi le affascinanti immagini dei cambi scena dal back stage, il solo parlare dell’opera in termini meno tecnici e più empatici: insomma, un capolavoro di comunicazione per come la vedo io.
 
Anche il Teatro Carlo Felice di Genova è in pista di brutto, in primis con la TCFWebTV | Streaming Teatro Carlo Felice – TCF web Tv, uno streaming ben strutturato e ben comunicato. Tante le iniziative poi per la città, forse l’unico esempio in Italia di teatro per tutti, sociale concettualmente ma anche nel concreto, un’impostazione ideale per sollecitare le aziende e le imprese ad investire in cultura: e senza grandi numeri in fatto di partecipazione e promozione, le aziende non hanno interesse alcuno ad investire.
 
Mi auguro che questi tre casi virtuosi possano essere di esempio per altre realtà, anche blasonate, che invece sono tanto indietro e che non vedono mai la sala riempirsi.
 
Se il pubblico non c’è, nella quasi totalità dei casi, è per due motivi: o non lo sa o gli è stato detto male. Nel primo caso è mancanza di Comunicazione, nel secondo è errore di valutazione della Percezione: e senza la consapevolezza dell’importanza di entrambe, si finisce gambe all’aria.
 
Roma, 16 dicembre 2018
© Tiziana Tentoni
 
(foto a sinistra: cartellone ufficiale Attila di Giuseppe Verdi, Teatro alla Scala; foto a destra: da pagina FB Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai; foto sotto: schermata dal sito web del Teatro Carlo Felice)