Asocial Network

Asocial Network

26 Novembre 2018 0 Di Tiziana Tentoni

Molte sono le soluzioni infallibili che hanno a disposizione gli artisti di musica classica per rendersi ridicoli sui social network e su Facebook in particolare, visto che comunque resta quello che offre ahimé più margini di espressione e quindi potenzia la pericolosità. Il podio, però, va a queste tre.

UNO: Condividere video amatoriali

Vi siete svegliati stamattina con l’irrefrenabile desiderio di postare un video delle vostre pirotecniche esecuzioni: bene, non lo fate. Non gliene frega niente a nessuno, non è un’esagerazione. Soprattutto poi se la location è quella dell’ingresso di casa con l’altarino di pora nonna sullo sfondo, o peggio il bocchettone dell’aria condizionata e il look da Mi sono appena lavato i denti, neanche mi sono pettinato ma oggi ho bisogno di conferme: non funziona, non serve a nulla se non a farvi compatire. La miscela di acustica improbabile, inquadratura da sotto impietosa, la tazza sporca di caffè dietro, la faccia impegnatissima e un’esecuzione discutibile rischiamo di diventare un boomerang inevitabile, con il risultato che avrete i like della famiglia, di chi vi vuole bene ma soprattutto di chi gode a vedervi ed ascoltarvi mentre vi date la zappa sui piedi da soli. Consiglio: quando vi viene questa voglia, vestitevi ed uscite a prendere una boccata d’aria così c’è più probabilità che al ritorno ci abbiate ripensato.

DUE: Pubblicare lo stesso contenuto sulla pagina e sul profilo privato.

Siete tra gli artisti intelligenti e avanti mediaticamente che hanno capito che si ha credibilità solo avendo un pagina professionale: bravissimi, e lo dico senza sarcasmo. Ora però potete fare uno sforzo e mollare l’ancora del profilo personale: rendetelo privato ed usatelo solo per le cose divertenti con i vostri familiari e amici più stretti, siatene gelosi. E sulla pagina, invece, lavorate per voi stessi, calibrando bene i post, rappresentando ciò che fate ma anche chi siete: con simpatia, professionalità e brillantezza. Non è facile avere i like? Vero, sulla pagina è estremamente più difficile perché l’algoritmo di Facebook si mette di traverso, ma vale davvero tanto di più e con la costanza avrete un risultato solido che davvero vi servirà per aumentare la vostra attività concertistica e il seguito del vostro pubblico. Consiglio: decidete gli argomenti da postare su uno e sull’altro, tipo: cani, figli, piedi a mollo, foto dei piatti e temperatura del cruscotto della macchina mooolto meglio sul profilo personale.

TRE: Rosicare

Avete letto un post che vi fa girare le scatole perché siete molto insicuri e vi sentite chiamati in causa ma non avete il coraggio di commentarlo.

Innescate quindi la contromossa dal vostro profilo, in quella che credete essere la confort zone dei vostri amici ottenendo invece il seguente risultato: il destinatario indiretto della vostra rappresaglia viene avvertito in un istante dagli stessi che per farvi contento pubblicano il commento PAROLE SANTE! sotto il vostro post con conseguente scambio di messaggi privati esilaranti. In più, per una settimana circa, siete costretti a rifornirvi giornalmente di Maalox per l’acidità gastrica che sale vedendo che il post originale del vostro “nemico” vi surclassa in quanto a condivisioni, e per un semplice motivo: quello è autentico e personale, il vostro è da sanguisuga mediatica, non siete capaci a creare un contenuto interessante, vi approfittate di quello degli altri e lo usate per reagire in maniera scandalizzata, buonista style. Consiglio: approfittate della settimana del Black Friday che anche in farmacia fanno il 2 x 1.

 

 

© Tiziana Tentoni

Roma, 26 novembre 2018