7 meno meno

7 meno meno

25 Febbraio 2018 Off Di Tiziana Tentoni

7 RAGIONI PER ANDARE AD ASCOLTARE UN CONCERTO DI MUSICA CLASSICA

1. PER TOSSIRE
Voi vi svegliate con la bronchite? Comprate subito il biglietto e proverete una delle più grandi soddisfazioni concesse all’essere umano influenzato: tossire durante un pianissimo ed avere addosso gli occhi di tutti. Siate star per una sera e non lasciatevi condizionare dalla debolezza che vi sentite addosso: appena percepite la gola leggermente arrossata, cercate un concerto di musica classica nella vostra città e, senza indugio, andate! Se poi è musica francese, Debussy o Ravel, ancora meglio perché lì di momenti perfetti in cui tossire è pieno, sembra scritta apposta!

2. PER ANDARE A CENA DOPO IL CONCERTO
Troppo facile passare una serata uscendo semplicemente per andare a cena, che banali: un bel tagliolino alla gricia si gusta divinamente dopo quasi un’ora e mezzo di 7a Sinfonia di Mahler, ma non scherzate proprio! Potete poi ingannare l’attesa immaginando un piatto per ogni movimento, calcolando le calorie, pensando a come le smaltirete in palestra il giorno dopo: Mahler sa essere così sorprendente e ispiratore! E poi ha un grandissimo vantaggio: si capisce perfettamente quando è finito, c’è quasi sempre un boato inequivocabile e lì potete approfittare per chiamare il ristorante urlando che state arrivando e che non diano via il tavolo per carità!

3. PER RIPOSARE
Diciamocelo. Siete stanchi, sta vita ve sfianca a forza di stare su Facebook, rispondere alle chat su Whatsapp, cambiare i filtri su Instagram. E il bello è che la famiglia non vuole proprio capirlo che vi fate un mazzo così dalla mattina alla sera. Se tornate a casa vi sentirete incompresi come sempre, ci sarà chi pretende di parlare, di giocare, di essere portato fuori a fare la passeggiata. Ma vuoi mettere dormire come un angioletto al concerto ora che la maggior parte delle sale fra l’altro investe in comodissime poltrone ergonomiche? Scegliete la musica che volete ma evitate solo L’Uccello di Fuoco di Stravinsky, che con quella strappata improvvisa rischia di disturbarvi proprio nel dormiveglia, che poi chi ce la fa a riprendere sonno. Allora tanto valeva tornarsene a casa scusa eh.

4. PERCHE’ LA MUSICA CLASSICA FA CHIC
Qui non si scherza. La Bea e l’Alberto l’altro giorno giocando a padel erano esaltati parlando dei biglietti presi per andare al Teatro dell’Opera: La Gioconda di Ponchielli, dicevano. A voi ‘sta Gioconda pare di averla già sentita da qualche parte ma nell’incertezza vi siete andati ad informare e avete visto che due posti nel palco reale costano quanto un motorino, quindi non può che essere chic taggarsi lì.

5. PER NON SPEGNERE LA SUONERIA DEL CELLULARE
Siete persone decise, dirette, forti, difficilmente accettate che le cose vi vengano imposte: “No guarda, a me se me lo chiedi gentilmente è un conto, ma se mi obblighi guarda ti giuro mi ammazzo ma non lo faccio!” Giusto! Ecchecca’! In sala vi impongono di spegnere il telefonino??? Ma che scherziamo?! Avete un certo carattere, vi siete fatti da soli, deve ancora nascere chi vi dice cosa dovete fare!

6. PER APPLAUDIRE A MEMBRO DI SEGUGIO
Top. Quel momento esaltante in cui non ce la fate, sentite l’afflato dell’ultimo suono forte, i musicisti fanno un gesto deciso e voi pensate: Eccola là pronti! Caricate l’applauso, scattate in punta alla poltrona e cominciate a sbattere velocissime le mani rigide guardandovi soddisfatti intorno: tutti vi guardano, anche i professori d’orchestra. E’ vero, non dovevate applaudire in quel momento, mancano ancora 89 numeri alla fine della Messa Glagolitica: ma non fa niente, pensate, oh a me m’è piaciuto embè? Che non posso applaudì quando me pare? C’è n’intolleranza in giro c’è.

7. PER ASCOLTARE LA MUSICA
Ma passiamo alla 8.

Painting: Ludwig van Beethoven © Tezcan Bahar

Roma, 25 febbraio 2018