Big Italy

Big Italy

23 Ottobre 2017 Off Di Tiziana Tentoni

Tornare a Roma dopo una settimana a New York è una strana sensazione, un po’ come aver respirato aria fresca e pulita a pieni polmoni ed essere ora costretta a rimettermi la bombola ad ossigeno, facendo attenzione a non respirarne troppo velocemente per paura che si esaurisca in fretta. Gli incontri che ho avuto, quello che ho percepito, la disponibilità di chiunque ad ascoltare, consigliare, interessarsi, analizzare i punti di forza e quelli deboli, illustrare meccanismi, possibilità, opportunità, stride con quello che ogni giorno sono costretta ad affrontare in Italia. A New York vincono le idee, le sfide, le novità, è ciò di cui si cibano ogni giorno, in maniera spietata forse a volte ma senz’altro stimolante, densa di traguardi, esaltante.

Che fare allora per trattenere questa energia? Puntare sul rinnovamento, su chi ha l’anima giovane, i tessuti elastici, le capacità rigeneranti. Isolare chi disfa senza costruire, chi mette i bastoni tra le ruote, chi è disilluso, evitare chi rischia di farti ammalare con la negatività. Stare lontano da chi non ha soluzioni ma solo problemi, da chi non è capace di approfittare delle crisi per evolversi, da chi interpreta le difficoltà come pantani nei quali trascinarti per sentirsi meno solo. Ristrettezze economiche, lamentele, poca fiducia nel futuro, la speranza quasi nulla che qualcosa possa cambiare intorno alla musica classica, in un paese, la nostra Italia, che è la sorgente della cultura, dell’arte, della musica e della bellezza, è qualcosa a cui non voglio rassegnarmi.

La speranza è un gesto attivo, concreto, che nasce dal singolo, dalle cose più piccole alle più grandi: viaggiare, scoprire ed imparare ha senso solo se abbiamo una casa in cui tornare, se restiamo fedeli alle nostre radici.

Quel sorriso che ogni giorno avevo stampato in faccia nella Grande Mela, me lo terrò da conto. Continuerò a viaggiare, a conoscere, ad allontanarmi dall’Italia per tornare sempre più fiera di esserci nata e sempre più convinta di poter davvero fare qualcosa. Siamo amati e rispettati ovunque, ammirati per la luce che emaniamo, per il luccichio delle nostri intuizioni e del nostro talento. Camminiamo a testa alta in giro per il mondo perché siamo preziosi, brillanti, trascinatori: noi siamo Italiani.

Roma, 23 ottobre 2017

Foto: HOPE Sculpture by Robert Indiana, scattata il 22 ottobre 2017 a NYC, incrocio tra 7th Avenue e 53rd St.