Traslochi

Traslochi

12 Dicembre 2016 Off Di Tiziana Tentoni

Uno ci prova. Condividere ideali, stili di vita, opinioni differenti sarebbe il raggiungimento di un obiettivo comodo e rilassante, senza attriti e frizioni: una vita di relazioni facili, in discesa, dove nulla crea tensione, o almeno molto poco.
Ma il problema è che quando si passa una vita invece a studiare, ad approfondire la musica, quando molti fanno fatica a portare avanti una scuola sola e tu invece te la cavi egregiamente in due, quando da molto giovani si esce da casa, mantenendo un legame sempre in piedi con la famiglia ma cambiando città spesso, viaggiando, entrando in contatto con artisti e persone di spessore culturale impegnativo, di umanità ricercata, quando poi un paio di cose in cui credevi ti vanno male, ma proprio tanto male da rimanerci quasi secca, e nonostante questo ti rialzi e sei parecchio più forte e strutturata di prima, quando mettendo con fatica in discussione te stessa trovi la strada più adatta per conoscerti sul serio, per non farti più sconti e per camminare con la testa dritta, quando tutto questo succede allora diventi stronza.

Ti circondi solo di persone che abbiano la tua stessa esperienza, di chi ti crea un contraddittorio interessante e costruttivo, di chi ha la sensibilità di comprenderti con un gesto e di chi non smetteresti mai di ascoltare.

E non è un grande sforzo poi alla fine, è una cernita naturale: a un certo punto, come quando fai un trasloco, ti ritrovi che hai scelto di portare nella nuova casa solo proprio ciò che ti aiuterà ad allestire un posto migliore in cui vivere, alleggerita da tutto ciò che ti appesantiva perché superfluo e non degno di importanza.

Dai un’occhiata e intorno a te solo le persone che ami, che stimi, che ti fanno crescere e che non ti giudicano solo perché non riescono ad andare alla tua velocità.

Non siamo tutti uguali, ma neanche un po’.

Bologna, 12 dicembre 2016
(photo credit unfound)