La so!

La so!

7 Maggio 2016 Off Di Tiziana Tentoni

Mi sembrava una cosa innocente. Comprare due azalee a mia madre e a mia sorella per la festa della mamma. Così, una cosa carina, la bancarella era lì, una bianca e una rosa scuro, con il loro sacchetto verde. Parte del ricavato all’AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. Lo ammetto: prima di comprarla non ho preso l’Iphone e fatto una ricerca storica sull’Associazione, né ho potuto consultare i bilanci, la gara di nuoto di mia nipote sarebbe iniziata di lì a una mezz’oretta, anche volendo mancava il tempo materiale. Quindi ho preso le mie azalee e le ho date alle mie due mamme preferite che erano intente alla preparazione dell’atleta di 6 anni per la sua prima garetta e alla sedazione del fratellino di 4 anni che non stava nella pelle.

Un attimo prima di varcare la soglia, un signore sui 60 mi ferma:

“Ha comprato le azalee dell’AIRC signora?”

“Sì…” faccio un po’ interdetta, mai visto e conosciuto, che avrò fatto, vedrai che mi sono dimenticata il resto.

“L’ho vista…lo sa vero che è un’associazione poco chiara, non si sa bene dove vadano a finire i soldi…”

“Ehm…no, non lo sapevo, ma ne è certo?”

“Certo!” Fa lui, con una sicurezza spiazzante.

“Ah…” rispondo anche un po’ mortificata “E…mi scusi…ma lei come lo sa?”

“Ma come? E’ scritto dappertutto!”

Ho annuito, un po’ in difficoltà, lo ammetto. Mi ha trattata come se i soldi per la ricerca finissero nel mio conto in banca. Però, amen, tiro dritta e non rispondo più nulla.

Allora. Stasera ho digitato scandalo e AIRC su web ed è venuto fuori qualche risultato tipo che solo la metà va alla ricerca, oppure che però AIRC non si occupa soltanto di ricerca, oppure che comunque ci sono fondi pubblici che la finanziano. Io però continuo a non sapere, a non avere informazioni complete e quindi, se non so, mi risulta difficile accusare con ostentata certezza come il signore di cui sopra. Che certamente, non argomentando la sua affermazione, non deve aver attinto a fonti molto più complete e mirate delle mie.

Lo sport nazionale che ha ormai spodestato il calcio in Italia è l’opinione a tutti i costi. E meno ne so, più emetto sentenze, proclamo editti. Supportati dal nulla o, peggio, da un’informazione che, a parte pochissime menti illuminate, è ai minimi storici in quanto a credibilità e affidabilità. Argomenti forti sono Brad Pitt che – sembra, forse, non si sa, ma intanto però scriviamolo – tradisce Angelina Jolie; il principe William che in pubblico non scambia effusioni con Kate – perché? cosa ci sarà dietro? ; il limone che fa dimagrire: e come? Se te ne tirano addosso una tonnellata forse. E poi politica: siamo tutti presidenti del consiglio e sindaci di Roma, ci si candida per quantità di like sui social network, non per concretezza ed idee. Poi l’alimentazione: vegani contro crudisti contro vegetariani contro fruttariani: evita il glutine a priori che non è carino, non è educazione, poi se questo sia sano o meno mi pare poco rilevante no? Trivelle, extracomunitari, affidi condivisi, divorzi, matrimoni, adozioni, fissione nucleare, buchi neri, lap dance, rafting, salto con l’asta: una falange di specialisti del nulla.

Ritorniamo alle verità popolari, dei valori, quelle che nessuno può smentire: nell’amatriciana ci va il guanciale, non la pancetta. Eccheccà! 😀

 

Roma, 7 maggio 2016